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Quaderni ANCI

In questo 2016 si festeggiano i 70 anni del suffragio universale: è l’anniversario dell’anno in cui anche nel nostro Paese le donne finalmente hanno conquistato il diritto di voto.
Tra marzo e aprile del 1946 in 436 Comuni le donne esercitarono per la prima volta in Italia il loro diritto al voto. Per celebrare il 70° anniversario di quello storico evento l’ANCI ha convocato per il 21 aprile 2016 gli Stati Generali delle Amministratrici, per il Comune di Pesaro hanno partecipato Giuliana Ceccarelli - Assessore alla Crescita e Sara Mengucci - Assessore alla Solidarietà.
Per la prima volta l’Associazione nei suoi 115 anni di storia ha deciso di dedicare un appuntamento alle donne per dare risalto, agli occhi dell’opinione pubblica, al contributo femminile per la crescita democratica del nostro Paese.

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 Festeggiare questi 70 anni significa, per ANCI, porre l’attenzione su alcuni temi che ancora evidenziano una sostanziale differenza nella parità dei generi: la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la violenza di genere, il trattamento delle donne sui luoghi di lavoro, i servizi a supporto della famiglia e della cura, la presenza delle donne amministratrici comunali ecc.

Per portare l’attenzione su questi temi sono stati pubblicati 4 Quaderni.
I quaderni, in particolare, sono dedicati a quattro temi (cliccando sul titolo è possibile scaricare il documento integrale):


- La conciliazione dei tempi di vita e lavoro;

- La violenza di genere;

- Il bilancio di genere e le pari opportunità;

- Le donne amministratrici.


Ogni quaderno introduce il tema con una fotografia fatta attraverso alcuni dati e indicatori, le principali normative di settore e, soprattutto, presenta esperienze concrete che vedono protagonisti i comuni come realizzatori, capofila o partner.

Progetto CORE

Progetto finanziato dal programma europeo LLP Grundtvig paternariati di apprendimento 2013 per analizzare e misurare l'impatto della mentalità patriarcale sul ruolo degli uomini e delle donne nella vita sociale dei paesi partner.

Il progetto ha previsto numerose attività di sensibilizzazione a carattere locale in ciascuno dei paesi aderenti: workshop, racconti di vita, conferenze, questionari, forum teatrali, lavori di gruppo, rapporti intergenerazionali e meeting internazionali di confronto e scambio con gli altri partner.

L’uso del corpo delle donne nella pubblicità - Riflessione nell’ambito del progetto europeo CORE
Rappresentazioni stereotipate e sessiste della donne nella pubblicità.
slideshow in lingua italiana
slideshow in lingua inglese

Compendio sul coinvolgimento delle donne in politica e nel mercato del lavoro.
documento in lingua italiana
documento in lingua inglese

 

Documentazione completa può essere consultata sul sito ufficiale del progetto https://coregrundtvig.wordpress.com e nelle pagine del progetto CORE nel sito della Provincia di Pesaro e Urbino.

 

La violenza sulle donne - rapporto ISTAT

La violenza sulle donne dentro e fuori la famiglia.
Rapport ISTAT 2015 - dati 2014

La violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso. 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.

Emergono importanti segnali di miglioramento rispetto all'indagine precedente: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche o sessuali sono passate dal 13,3% all'11,3%, rispetto ai 5 anni precedenti il 2006. Ciò è frutto di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno e di un clima sociale di maggiore condanna della violenza.

 

grafico istat violenza sulle donne 2006-2014

L’Istat insieme ai rappresentanti delle parti sociali e della società civile, ha sviluppato un approccio multidimensionale per misurare il “benessere equo e sostenibile” (Bes) che integra l’indicatore dell’attività economica, Il Pil, con misure delle fondamentali dimensioni sociali e ambientali del benessere, e con misure di diseguaglianza e sostenibilità economica, sociale e ambientale.

L’analisi dettagliata degli indicatori effettuata nel rapporto Bes mira a rendere il Paese maggiormente consapevole dei propri punti di forza e delle difficoltà da superare per migliorare la qualità della vita dei cittadini, ponendo tale concetto alla base delle politiche pubbliche e delle scelte individuali.

Per approfondire Rapporto Bes 2015: il benessere equo e sostenibile in Italia

Per approfondire La Violenza contro le Donne dentro e fuori la famiglia


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