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Pagina in corso di aggiornamento a cura del Servizio Politiche Sociali

Note tecniche e fiscali

         
Sono accordi stipulati in sede locale tra le organizzazioni sindacali
della proprietà e degli inquilini, per  stipulare contratti di affitto a canone  calmierato (art. 2 comma 3)
rispetto ai contratti a regime libero (art. 2 comma 1).
Con tali accordi è possibile stipulare anche i contratti ad uso transitorio
(art. 5 comma 1)
e i contratti per studenti universitari (art. 5 comma 2 e 3)
     
Nel Comune di Pesaro sono stati depositati  due accordi
Il primo: presentato in data 28 aprile 2004 dalle organizzazioni Sunia, Sicet, Uniat e Assocasa per gli inquilini e dalle organizzazioni Uppi e Union Casa per i proprietari.
Il secondo:presentato in data 22 maggio 2004
dall' organizzazione Conia per gli inquilini e dalle organizzazioni Confedilizia, Asppi  e Appc per i proprietari.

Caratteristiche
Sono contratti di durata pari ad anni 3
(con proroga di diritto di anni  2 , fatta salva la facoltà di disdetta da parte del locatore ai sensi dell'art. 3) e si differiscono da quelli a canone libero che invece hanno una durata di anni 4 + 4.
Il canone applicato in relazione agli accordi tra le OO.SS. comporta l'applicazione di importi massimi da non superare, in funzione  della tipologia dell'alloggio, dello stato manutentivo dell'alloggio e dell'intero stabile, delle pertinenze dell'alloggio (posto auto, box, cantina, soffitta ecc.), della presenza di spazi comuni (cortili, aree verdi, impianti sportivi ecc.), della dotazione di impianti tecnici (ascensore, riscaldamento autonomo ecc) nonché dell'eventuale dotazione di mobilio, cosi come indicato  nelle direttive del Decreto 30 dicembre 2002, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze.
Tali importi orientativamente sono circa il 20% inferiori ai canoni a libero mercato.
            


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